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Stazione Termini
La prima tappa del percorso inizia da Stazione Termini, passando per Piazza della Repubblica, lungo Via Nazionale, finendo dopo Via dei Fori Imperiali.
Verso l'inizio del percorso è possibile visitare il Palazzo Massimo alle Terme, sede del Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Altri punti di interesse in questa tappa sono la chiesa di San Vitale, Palazzo delle Esposizioni, e Piazza del Quirinale.
Via Liberiana
La basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma.
Il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata": durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.
Altri punti di interesse da ammirare in questa tappa sono la chiesa di San Clemente e la Domus Aurea.
Via di San Gregorio
Via degli Annibaldi - solo la domenica
La tappa è dedicata all'Anfiteatro Flavio, chiamato Colosseo perché vicino sorgeva la colossale statua in bronzo dorato di Nerone, alta 35 metri.
Altri punti di interesse nelle vicinanze includono la Colonna Traiana & i Mercati, il Foro di Augusto, il Foro Romano, la Basilica dei Santi Cosma e Damiano e la Basilica di Massenzio e Costantino.
Lungo il percorso si possono osservare anche la Domus Aurea, l'Arco di Costantino e la Torre del Frangipane.
Piazzale Ugo La Malfa
Lungo il percorso fino a Piazzale Ugo La Malfa si può ammirare il Circo Massimo, le rovine degli antichi palazzi imperiali sul Palatino e il Palazzo della FAO.
Piazza Bocca della Verità, 16
All'interno della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin troviamo l'antico mascherone, detto Bocca della Verità, per la credenza popolare che potesse mordere la mano dei bugiardi.
A poca distanza si trovano anche il Tempio della Fortuna Virile, il Teatro di Marcello e la Chiesa di San Nicola in Carcere.
Via del Teatro di Marcello
Nel cuore della città si possono ammirare il Vittoriano, il Campidoglio con la "cordonata" di Michelangelo, la Chiesa di Santa Maria dell'Ara Coeli, Palazzo Venezia e Palazzo delle Assicurazioni.
Percorrendo Corso Vittorio Emanuele si trovano la zona archeologica di Torre Argentina e la Chiesa di Sant'Andrea della Valle. A Piazza Navona è possibile ammirare la Fontana dei Fiumi e la Chiesa di Sant'Agnese in Agone.
Durante il percorso si incontrano Palazzo Braschi, il Museo Barracco, Palazzo della Cancelleria, l'Oratorio dei Filippini e le chiese di Santa Maria in Vallicella e di San Giovanni dei Fiorentini.
Borgo Sant’Angelo 15 (ex capolinea 62)
Percorrendo Via della Conciliazione si arriva alla Basilica di San Pietro, i cui lavori furono seguiti dal Bramante, da Raffaello, da Michelangelo, da Maderno e da altri architetti tra cui il Bernini che ne decorò l'interno. San Pietro è la più grande basilica del mondo, occupa ventiduemila mq., è lunga 194 metri e alta 132.
Da Piazza Cavour attraverso Ponte Cavour si arriva a Piazza del Popolo. Durante il tragitto si incontrano il Palazzo di Giustizia, Porta del Popolo, la Chiesa di Santa Maria del Popolo e le chiese "gemelle" di Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto.
Via del Tritone, 53
Questa tappa permette di visitare due splendide fontane: Fontana di Trevi e la Fontana del Tritone, a piazza Barberini. La prima è legata a una leggenda, secondo cui se un turista desidera ritornare a Roma deve lanciare una moneta nella fontana voltato di spalle. La seconda è stata realizzata dal Bernini nel 1643.
Via Barberini, 4
La tappa percorre Via Vittorio Veneto, la strada più famosa ed elegante di Roma, ricca di lussuosi caffé, ristoranti e negozi.
Durante il percorso si incontrano la Fontana delle Api, la Chiesa di Santa Maria della Concezione, detta dei Cappuccini, e Palazzo Margherita, sede dell'ambasciata americana.
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Piazza dei Cinquecento
Il tour si conclude dove è iniziato, tornando in Piazza dei Cinquecento, cosiddetta in memoria dei 500 soldati italiani caduti a Dogali, in Eritrea nel 1887.
Prima della sosta, si può osservare un tratto delle Mura Serviane, attribuite al penultimo re di Roma, Servio Tullio, e restaurate nel IV a.C.